Documentario
Sappiamo dove va il granchio blu
Nel settembre del 2026, nel canale navigabile di Comacchio, i pescatori hanno visto una cosa mai vista: i granchi blu che uscivano dalle valli tutti insieme, verso l’imbocco di Porto Garibaldi. Poche ore dopo nel canale non ce n’era più uno, e al largo le reti se ne riempivano. Sul fondo restavano soltanto i gusci vuoti delle vongole. Il libro parte da lì e ricostruisce da dove arriva il granchio blu, come è fatto, di che cosa vive e — soprattutto — dove va e quando.
Centosei capitoli in quattordici parti, la conclusione, quattro appendici — cronologia, glossario, la scheda di rilevamento da fotocopiare, le fonti — e undici tavole. Dentro ci sono gli studi più recenti, i dati ufficiali, i soldi davvero spesi, quello che hanno fatto gli altri Paesi e le tecniche di cattura che funzionano, separate da quelle che non esistono. Non promette di eliminarlo, perché nessuno al mondo c’è riuscito: dice però una cosa che finora non era mai stata scritta, e cioè che il granchio blu si muove secondo un calendario, e che quel calendario si può conoscere. La testimonianza che apre la parte tredicesima è stata raccolta sulla banchina, di persona. Revisione del 29 settembre 2026.
739 pagine · 2026 · Da un’idea di Sandro Pozzati, scritto con l’intelligenza artificiale